Sangue, teatro, letteratura: intervista a Gabriela Ponce

[…] Come si è presentata nella tua mente Sanguigna? Un’immagine, un frammento di storia, una parola. Porto sempre con me un quaderno in cui annoto ricordi, immagini, paesaggi. La prima immagine che ho di Sanguigna è un ricordo d’infanzia legato al sangue, al...

Dentro “Sanguigna” di Gabriela Ponce

[…] Arrivammo alla riva e mi spogliai, coprendomi il petto con le mani e piangendo per qualcosa di talmente grave da riuscire a malapena a essere pensato, qualcosa di talmente grave da diventare neutro, non era né immobile né in movimento ed era sempre esistito....