Melville, «Moby Dick»: la bianchezza della balena

[…] È questa elusiva qualità che fa sì che il pensiero del bianco, quand’esso sia separato da più benigne associazioni e accoppiato con un qualunque oggetto in se stesso terribile, accresca questo terrore fino all’estremo limite. Testimoni, l’orso bianco polare...

Spara sì, ma non mi colpisce

[…] Alla fine, sono rimasto di quella opinione mediana: un librazzo. Che a dispetto di quanto pompato dall’editore (Feltrinelli) con una campagna da paura, vetrine di Abel, giornali di Abel, banner di Abel, mi sono trovato Abel pure nella lavastoviglie, nel...

Abel, la saggezza dell’infinito

[…] Forse ciò che fa la distanza di questo Ovest dagli altri luoghi, ci è evidente subito, dalle prime righe, è il suo essere, nel tempo del racconto, infinito e indomabile per l’uomo, patrimonio di una natura più saggia e istintuale di quanto qualsiasi umano...