[#tbt] Il jazz-prog “technominimale” degli Zs

[…] Non sono sicurissima sia esattamente prog, ma durante l’ascolto le chitarre continuano a frantumarmi i timpani per una suite di oltre 20 minuti, a volte piegate in un ronzio persistente che vorrei poter chiamare ambient – se non altro perché questo...

Avere Vent’Anni: LIARS -They Were Wrong, So We Drowned

[…] Se penso alle comunità metal di quel periodo, ad esempio, mi viene in mente la più assoluta libertà di espressione che spesso – quotidianamente – superava ampiamente i limiti della civiltà e della legalità (e sia chiaro, rifarei tutto, non cambierei neanche...

ST.RIDE, Quasi Vicino

[…] È tutto un procedere di pesi e contrappesi in questi dieci movimenti: le stratificazioni sono minime, la voce robotica e metallica è un segnale disturbato che impedisce di afferrare il significato delle parole, gli spasmi di rumori trovati e dei sample una...

I live degli Swans sono una catarsi assordante

[…] Michael Gira arriva alle masse con la presenza di un medico della peste del XVII secolo che si aggira tra malati e psicotici. La folla si agita e specula sulle sue condizioni psicofisiche (“ma quanti anni ha? Eccolo, è già incazzato”), e il silenzio piove...

Whalesong: Leaving A Dream

[…] Non è musica di facile definizione: le sonorità mischiano industrial, noise rock, no wave, drone, jazz e post rock in un connubio comunque originale e che ha un senso. C’è la sensazione di essere di fronte ad un oscuro rituale che ha origini che si perdono...