Blonde

[…] Merini voleva sentirsi sporca e sporcata. Marilyn voleva sentirsi pulita da quella che ingenuamente e perversamente le avevano fatto credere fosse una tara genetica: la follia della madre, la diagnosi di schizofrenia. L’abbandono e l’infanzia violata...

Blonde, l’arroganza del male gaze

[…] Se l’intento esplicito è prendere le distanze dalla “mercificazione” delle donne, di fatto il film non fa altro che sfruttare e cannibalizzare l’immagine di una donna. Marilyn o non Marilyn non è importante, usare il fanta-biopic è...

BLONDE, di Andrew Dominik

[…] Io non dico che ci siano dei limiti in quello ce puoi rappresentare. Tornando al discorso di prima, non toglierei dal commercio nemmeno A Serbian film. Ma quando l’assenza di una scena non cambia nulla nella narrazione, allora vuol dire che ci sono dei...

“Blonde” speciale. Marilyn tra luce e buio

[…] Ma poiché Blonde è un film fatto di dualismi, tra vita pubblica e privata, realtà e leggenda, vero e falso, nascita e morte, dove c’è la luce c’è anche il buio. Il disagio profondo, mai del tutto rivelato nella vita reale di Marilyn Monroe, lo si riscontra...