Adagio

01/05/2024


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Per il giovane protagonista, è soltanto l’inizio di un incubo. La sua missione infatti non raggiunge gli esiti sperati (egli abbandona il party rendendosi irreperibile), scatenando una guerra senza esclusione di colpi tra vecchi boss della mala.

“Adagio” è un film scritto e pensato per chiudere il cerchio su quella malavita capitolina già trattata in passato dal regista. Tuttavia, questo si rivela il suo lavoro più intimista, nel quale sia l’azione che il ritmo diventano meno importanti rispetto alle premesse. Nonostante le rare ma efficaci impennate di violenza e un mood dannatamente cupo e opprimente (sulla scia proprio di “Suburra”), l’opera sceglie di focalizzarsi sui personaggi e sulla loro epica, seguendo in parte la lezione di Michael Mann.
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Fonte: Cinema Estremo
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