Alzarsi presto di Sandro Campani

06/12/2023


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Con queste passeggiate Campani ci introduce alle regole dei cercatori di tartufi e funghi, codici non scritti che sono fondamentali per la sopravvivenza del bosco ma anche per dare il giusto spazio a chi vive di questo mestiere.
Dai cassetti della memoria l’autore pesca aneddoti talvolta divertenti ma sempre permeati di quel velo nostalgico che ammanta tutto quando si diventa adulti.

Era bello, quando uno apriva la macchina, guardare i funghi e immaginare dove li aveva trovati: se ne vedevi di felce o di castagno ti facevi un’idea del suo giro, se ne vedevi di mirtillo o di pineta un’altra idea. Se in mezzo ai funghi di faggio ce n’era qualcuno di quercia, bello nero, un’altra idea ancora. Capire se i funghi erano in alto o erano in basso, erano alla fredda o erano al sole; se la buttata era all’inizio o era alla fine (soprattutto vecchi, o in maggioranza freschi?).

Dai racconti dell’autore traspare quel sacrosanto dubbio che coglie tutti, prima o poi, di stare sbagliando vita, di non vedere e apprezzare davvero le piccole cose che la rendono tale, di lasciarsi trarre in inganno dal finto benessere, che in verità scava e logora l’anima.
Poi quel senso di colpa tipico di chi ha scelto di vivere altrove, distante dalle proprie radici e dagli affetti che nel frattempo invecchiano senza di noi.
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Fonte: La lettrice geniale
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