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ANATOMIA DI UNA CADUTA, di Justine Triet

28/03/2024


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Già la prima scena è notevolissima: lei che deve fare un’intervista, ma è impedita dalla musica assordante di lui che sta lavorando al piano di sopra. Una sintesi perfetta dei giochi di potere in quella coppia di protagonisti così tossica, un inizio che spiega già tutto quello che vedremo nel resto del film e che, proseguendo, riesce a dare ancora più motivi per farceli stare antipatici entrambi.

Lei così dura, autoritaria, supportata dallo sguardo teutonico di una gigantesca Sandra Hüller, e lui sottomesso, stressato, messo in ombra dal successo di una donna che si è impressa nel mondo letterario attingendo anche dalle sue idee… ma allo stesso tempo c’è anche la consorte, che deve parlare in una lingua non sua per tutto il tempo, straniera in terra straniera con tutto ciò che ne consegue, e quel marito che, per quanto la sua frustrazione sia minimamente giustificabile, non riesci a compatire fino in fondo per quella sfrontata debolezza e voglia perenne di piangersi addosso che lei giustamente gli rinfaccia quando si sente attaccata…
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Fonte: Recensioni Ribelli
nel canale: cinema