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Antonio Juvarra – Bocelli, l’ anatroccolo che si sentiva un cigno

01/12/2023


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Ma quale odio?? Forse che Galilei, che nel suo ‘Dialogo sopra i massimi sistemi’ tratta da somaro il cardinale Bellarmino, sostenitore della teoria che il sole gira intorno alla terra, si può definire un ‘odiatore’? E il bambino della fiaba di Andersen, che gridò pubblicamente “Il re è nudo!”, era per caso un ‘odiatore’ anche lui? O era invece uno
smascheratore? Se il lancio di pomodori metaforici contro Bocelli configurano il reato di “odio”, il lancio di pomodori reali (qual era consuetudine una volta) come si dovrebbe considerare oggi? Reato di violenza e lesioni o tentato omicidio?

Come al solito, la mistificazione agisce in automatico, spostando la discussione dal terreno del giudizio estetico (la cui espressione da millenni ha sempre utilizzato liberamente sia il registro obiettivo-descrittivo, sia il registro satirico-sarcastico) a quello del giudizio morale, totalmente estraneo al primo, infliggendoci la giaculatoria melensa da libro Cuore: “ma Bocelli è buono e gentile, fa beneficenza, rappresenta l’ Italia, non merita tutto questo, quella dei detrattori è solo invidia bla bla bla…”
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Fonte: mozart2006
nel canale: musica