Appunti su un’esecuzione

09/04/2024


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I protagonisti sono le vittime, gli amici e i parenti delle vittime, il killer, gli amici e i parenti del killer e gli investigatori, che non hanno né amici né parenti. Un sacco di gente. E infatti ogni capitolo cambia prospettiva ma resta focalizzato su un punto e cioè le infinite sliding doors, ipotizzate anche dal killer, che avrebbero potuto modificare gli eventi, evitare la maturazione di un assassino, evitare le sue vittime, evitare questo romanzo. Che non è malaccio, anzi, difetta però di pathos e troppo spesso si dilunga inutilmente. Sulle sliding doors in particolare, l’autrice scrive paragrafi e paragrafi immaginando, per mano (e per mente) dell’investigatrice, il futuro che avrebbero potuto avere le vittime o perfino i loro figli.
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Fonte: Topper Harley
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