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“Buongiorno, notte” all’interno prima dell’esterno

18/05/2022


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Niente film d’inchiesta alla Ferrari e Martinelli, il pubblico sa già. Piuttosto, via “i pugni in tasca” e tutti in scena a costruire e montare emotivamente questo racconto, re-immaginando la prigionia dei 55 giorni dello statista italiano. Il personaggio di Chiara (Maya Sansa), infatti, non è mai lasciato solo dallo spettatore, mentre nel buio dell’appartamento, si aggira il fantasma dell’onorevole Moro tra le contraddizioni profonde e irrisolte di una morte annunciata. Alla base del film, il libro Il prigioniero della brigatista Anna Laura Braghetti, colei che fu la vera carceriera del politico e a cui il regista regala tutta la sua attenzione, lasciando gli altri personaggi privi di spessore psicologico. Meri manichini, orfani di padre.
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Fonte: Cinefilia Ritrovata
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