Cannibali e compari

02/04/2024


[…]
Al suo terzo e premiato romanzo, lo scrittore e podcaster Tom Hofland (1990), definito dal quotidiano “de Volkskrant” come il più grande talento letterario del Paesi Bassi, affronta il tema senza moralismi o scorciatoie, con piglio letterario e divertita fantasia. A partire da una scena iniziale davvero fortiana, che capiremo solo alla fine. All’azienda farmaceutica olandese Aletta, un intero reparto è dichiarato in esubero: e il responsabile Lute – un uomo in sé non cattivo, ma piuttosto naïf nel non saper ascrivere gli eventi della propria vita a qualunque quadro di responsabilità umane – dovrebbe convincere alle dimissioni le persone con le quali ha lavorato per anni in rapporti amichevoli. L’inopinato arrivo del cacciatore di teste freelance Lombard, con un losco e fintamente benevolo compare armato di fucile e un infero cane nero, gli toglie le castagne dal fuoco. Ma…

Il romanzo trova un punto di forza nelle caratterizzazioni umane (Lute, i colleghi e in particolare la candida e delusa Mea) e inumane, come i tremendi nuovi arrivati che sembrano emersi in carovana da un racconto di Le Fanu o una fiaba gotica tedesca; rilevante è l’uso degli spazi, sia interni che esterni all’azienda, e che diventano sempre più sinistri al dipanarsi della storia.
[…]





Fonte: Carmilla On Line
nel canale: libri-e-lit-blog