Capricorni Pneumatici: Al Azif

08/04/2024


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Nel buio abissale della memoria sotterranea dell’underground degli anni ’80 risuona ancora l’eco primordiale di Al-Azif, il secondo lavoro dei Capricorni Pneumatici. Un’opera intrisa di mistero e fascino, registrata in un luogo segreto, una sorta di cattedrale del suono sotterraneo, dove il cemento vetrificato cela le vibrazioni di un’esperienza unica ed esoterica. Immersi nelle profondità di vasche gigantesche, il gruppo ha plasmato il suono con l’ausilio di strumenti inusuali: lamiere, martelli, tubi in PVC, compressori d’aria, tubi corrugati. Questi artefatti sonori hanno trovato vita propria, vibrando nell’oscurità come antichi sigilli incantati, pronti a evocare entità inimmaginabili. La registrazione, condotta con un’antica maestria, cattura l’essenza primordiale dei suoni, senza alcuna manipolazione digitale o analogica.
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Fonte: Ver Sacrum
nel canale: musica