Cesare Basile – Saracena

03/05/2024


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Per comprendere al meglio il nuovo bellissimo lavoro di Cesare Basile, Saracena, registrato in (quasi) totale solitudine dal musicista siciliano, bisogna considerare che, rispetto al precedente Cummeddia, sono passati non solo cinque anni e un disco fantasma (Nivura Spoken, che sarebbe dovuto uscire nel 2022 e avrebbe forse reso più graduale il passaggio verso le sonorità di “Saracena”), ma è anche definitivamente sbocciata in Cesare Basile la passione verso gli strumenti autocostruiti e artigianali, che fondono legno e circuito stampato, suono analogico e vibrazione acustica, rumore elettrico e battito ancestrale.

Una ricerca che ha trovato in questo nuovo disco un primo documento artistico che, rispetto al succitato disco “fantasma” (spoken words affidati a sei voci femminili immerse in fondali noise e clangori industrial-blues), mostra come questi paesaggi sonori possano benissimo amalgamarsi alla scrittura di Cesare, le cui parole vengono felicemente portate vie da un flusso di musica che assume ora i contorni di una deriva noise ( i droni presenti in “Ciuri i Cutugni”) ora quelli di field recording che inglobano suggestioni tzigane (“Cappeddu a Mari”).
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Fonte: La linea Mason & Dixon
nel canale: musica