Cheon Myeong-Kwan: l’epitaffio e la balena

06/05/2024


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Incubi e sogni, urla e silenzi, sono colonne portanti di tutto il romanzo, colonne portanti delle due protagoniste Guembok e Chunhui. La prima trasforma l’incubo nel sogno, in una sorta di korean-dream. Inizia infatti, facendo parte degli ultimi della società ed attraverso mille peripezie, umiliazioni e violenze riesce a costruirsi sino ad arrivare a possedere una fabbrica di mattoni, con la storia che passa dal simbolico muro squarciato ai veri e propri muri eretti: case, città, cinema, teatri.

Urla e silenzi sono il non-dato e il sempre-presente del personaggio di Chunhui, muta, ma gigantesca e fortissima, eco della balena come creatura mitica, sballottata dalla vita nelle situazioni più crude e assurde, chiusa in un silenzio assordante che le permette però di assorbire il mondo e di trovare la forza di plasmarne uno proprio.
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Fonte: L'indiependente
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