Civil war

08/05/2024


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La distopia di una nazione come gli Stati Uniti travolta da una guerra civile è ovviamente suggestiva e anche preoccupante, soprattutto se guardata con gli occhi di un presente in cui questa prospettiva appare molto meno assurda di quanto potrebbe o dovrebbe. Va detto però che il film non mi pare voglia approfondire particolarmente questo aspetto. Cosicché – per come l’ho letto io – il focus è piuttosto sul ruolo dei media nella documentazione dei conflitti e in particolare sulla professione del fotoreporter, con tutte le implicazioni di carattere etico che la caratterizzano (e che sono concentrate in particolare nel rapporto tra Lee e Jessie).

D’altra parte, nemmeno su questo tema, pur centrale – com’è confermato anche dal fatto che durante l’azione ogni tanto vediamo dei fermi immagine a colori o in bianco e nero che sono le fotografie rispettivamente di Lee e di Jessie – posso dire che sia stato fatto un particolare lavoro di approfondimento, che renda il film speciale.
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Fonte: Sciame inquieto
nel canale: cinema