Codladh samh, Shane.

01/12/2023


[…]
Il fisico di MacGowan era da tempo minato da patologie certamente riconducibili ad una vita dissoluta segnata da alcolismo e tossicodipendenze. In molti si stupiscono fosse ancora vivo e, al netto del cinismo, c’è da capirli. Gli ultimi segnali al mondo esterno, l’intervista al Guardian e la visita di Springsteen, erano purtroppo indizi estremamente eloquenti sull’approssimarsi dell’arrivo della triste mietitrice.  Eppure, non fosse costretto su una sedia a rotelle a seguito di una brutta caduta, questa pelle dura di irlandese scontroso forse sarebbe ancora qui a dirci di baciargli il culo e noi ad aspettare un suo ultimo disco (di cui parla anche nel memoir scritto assieme alla moglie quasi vent’anni fa), incuranti della mestizia che l’ascolto avrebbe comportato.

Anche per noi che abbiamo sviluppato un rapporto quasi patologico con la musica, passata la giovinezza si sono diradati i casi in cui, ascoltando una melodia ci si è spalancata un’epifania, siamo stati colpiti dall’equivalente della sindrome di Stendhal per le opere d’arte. A me l’ultima volta in assoluto è successo proprio con una canzone dei Pogues. Non una di quelle più note e celebrate e se è per questo nemmeno una scritta da lui o dal gruppo. Si tratta di And the band played Waltzing Mathilda, una composizione di Eric Bogle attinente uno dei tanti massacri di guerra, nello specifico quello delle truppe australiane mandate come carne da cannone a farsi trucidare a Gallipoli, in Turchia
[…]





Fonte: bottle of smoke
nel canale: musica