Critica radicale al sistema, tragicamente coerente

23/04/2024


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Il ritratto che ne esce però non è quello di una persona vittima di un meccanismo sociale aggressivo, e in fondo la sua misoginia, così come la tendenza all’isolamento difficilmente possono essere comprese solo attraverso una interpretazione traumatica della sua infanzia. Certo non è stata particolarmente felice, vi è un’ipotesi di autismo latente, ma nulla che possa lasciar presagire quanto poi accaduto. I curatori costruiscono il loro lavoro proprio cercando di far emergere quanto di più universale vi è nel testo e relativizzando quanto invece è da contestualizzare, anche alla luce del fatto che l’autore stesso ha modificato i suoi testi continuamente nel corso degli anni, rendendoli di fatto un work in progress. Va detto, fin da ora, che si tratta di un compito improbo. Kaczynski, pur tenendo nella giusta considerazione alcuni aspetti geniali della sua personalità, resta perlomeno imbarazzante da commentare, quando si affronta la sua produzione. Non è un caso che diverse sue posizioni siano diventati dei cavalli di battaglia dell’alt-right americano. Certo è che è solo alla luce di un lavoro di decostruzione come quello qui effettuato è possibile distinguere a ragion veduta le degenerazioni psicotiche dalle intuizioni avveniristiche.
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Fonte: Quaderni d’Altri Tempi
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