Diamela Eltit ed il lavoro come disperazione

07/12/2021


[…]
Tanto la prima parte parte è dedicata all’enucleazione del singolo, quanto la seconda si incentra sugli aspetti della comunità. Il protagonista iniziale sparisce per finire disgregato e disperso in una molteplicità di personaggi. La forma del monologo interiore viene sostituita da quella di un racconto più classico, un racconto che si inserisce all’interno della vita quotidiana dei nuovi protagonisti, sempre lavoratori del supermercato nonché coinquilini. Eltit svolge delle incursioni saltando dalla vita lavorativa alla vita privata dei suoi personaggi, ripiegando la seconda sulla prima. Il supermercato e le sue dinamiche perverse e crudeli, il lavoro come sopraffazione dell’altro, si insinuano all’interno dei legami dei protagonisti, incrinando i rapporti e ripetendo all’interno della casa le dinamiche malate del posto di lavoro.
[…]





Fonte: L'armadio di Kirillov
nel canale: libri-e-lit-blog