Enrico Macioci – L’estate breve. Recensione di Pierangelo Consoli

30/04/2024


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Enrico Macioci
 scrive un romanzo sulla perdita, raccontando quello che Pier Vittorio Tondelli chiamava questo nostro sofferente divenire.
Con la perizia del fisico, Macioci prova a definire cosa sia quello stato di conflitto, quella guerra fiorita, che è la giovinezza.

Questa è la storia di un ragazzo che ha un amico, il Magnifico Michele, che gioca al calcio come nessun altro e questo suo smisurato talento, per il protagonista che pure avrebbe desiderato diventare un calciatore, diventa un doloroso esame di realtà.
In questo piccolo libro dell’abbandono si consuma quello che Igor Caruso chiamava il problema della separazione, per il quale avvertiamo il sopraggiungere della fine, della morte, nella coscienza umana e non in senso figurato, ma concreto e letterale.
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Fonte: Senzaudio
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