Giuseppe Culicchia, tutte le volte che si può morire per amore

11/06/2024


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Il complice più caro di questo suo volume è stato il giornalista, scrittore e traduttore napoletano Francesco Durante, andato via prematuramente, nel 2019. Attorno alle digressioni, la fede (Gesù è il terzo protagonista, dopo una coppia di innamorati) – che nel caso di Culicchia ha a che vedere originariamente con le musiche di un film visto in una sala cinematografica – il ricordo del padre e il rapporto con Napoli, c’è spazio per una straziante love story che qualcuno si ostina a definire leggenda, ma di cui Giuseppe Culicchia s’è innamorato e a cui ha deciso di infondere il soffio della letteratura.

Gran parte di questo volume potrebbe trasformarsi in un film in costume, ambientato negli anni Trenta del diciottesimo secolo. Una passione esplosiva, un amore contrastato, ostacolato, un matrimonio che non s’ha da fare. Questo è quello che succede alla giovanissima aristocratica Giulia Spinelli e al compositore Giovanni Battista Draghi, detto il Pergolesi, autore di un notissimo Stabat Mater. Lui ventiquattrenne maestro di musica più che precettore, lei che s’accende di sentimenti, ricambiata, da quando stanno seduti al fianco, al pianoforte.
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Fonte: LuciaLibri
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