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Grandezza e limiti del guardiolismo

19/04/2022


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La seconda ragione per cui la concezione di Guardiola risulta così radicale è la sua valorizzazione del dato tecnico, che diventa il supremo valore non negoziabile. Nel suo calcio, tutti i giocatori devono essere tecnicamente dotati in quanto la creazione del gioco e della superiorità numerica passano necessariamente per l’uso e l’abuso delle proprie doti tecniche; ecco perché persino il portiere deve essere in grado di lanciare una punta e perché ai difensori è chiesto di impostare il gioco. Per noi una concezione simile è controproducente e forse anche incomprensibile: siamo la casa di alcuni dei massimi artisti della storia del calcio, ma gli abbiamo perdonato il frequente ricorso al vezzo e alla giocata solo perché erano funzionali al nostro gioco Non importa se il portiere non sa usare i piedi o se lo stopper li ha montati al contrario, perché questa lacuna non li penalizza in ciò che devono fare al meglio. L’arte va bene ed è giustificata se è riservata al singolo grande artista, e finché questi ci toglie le castagne dal fuoco, mentre non ha senso se diventa qualcosa di collettivo e, ai nostri occhi, omologante.
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Fonte: Games of Goals
nel canale: calcio