Halit Ziya Uşaklıgil, nella passione segreta la Turchia del futuro

10/05/2024


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È un’opera per nulla datata, fresca, convincente. In patria è una delle colonne portanti per scrittori, lettori e… telespettatori. Nel senso che il libro più famoso di Halit Ziya Uşaklıgil ha avuto anche più di una trasposizione per il piccolo schermo e una recentissima per il grande.

Due famiglie, una villa «dipinta di giallo chiaro» sul Bosforo e un sentimento clandestino sono i motori del romanzo, dei suoi ventidue serrati capitoli. Nella Istanbul di fine Ottocento, al crepuscolo dell’impero ottomano, si celebra un matrimonio di spicco nell’agiata borghesia del tempo, tra un ricco vedovo con prole (i figli Nihal e Bülent), Adnan Bey con una donna molto più giovane, l’avvenente Bihter Hanım, istigata dalla madre Firdevs, amante del denaro e del lusso.
Saranno nozze tutt’altro che semplici, perché a insinuarsi c’è un nipote di Adnan Bey, Behlül, affascinato dalla zia Bihter.
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Fonte: LuciaLibri
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