Il bibliomane

02/05/2022


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Radot porta ad esempio diversi accumulatori seriali di testi che potrebbero aver ispirato Nodier
: l’introduzione si trasforma così in una vera e propria galleria di casi clinici letterari, in un libro nel libro dedicato alle vite dei più eccellenti e bizzarri bibliofili. Il mio preferito, tra questi bei tomi (😛), è il barone Westreeven van Tiellandt, un collezionista che ha tenuto la sua biblioteca sotto chiave per ben quarant’anni. Alla faccia del deposito di Zio Paperone! Un bel giorno, il nobile, in un eccesso di liberalità, ha deciso di permettere ai suoi due migliori amici, lettori accaniti come lui, di accedere al suo “tesssoro”.

Pensavate che la storia fosse finita qui, con questo bel lieto fine? Mi spiace, ma le cose non sono andate così.
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Fonte: Il verbo leggere
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