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Il calcioscommesse e cosa si è rotto tra noi e i calciatori

15/10/2023


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Certo, dietro c’è la storia più grande del declino del calcio italiano, che mette insieme tutti i casini del calcio italiano negli ultimi quindici-vent’anni e il generale impoverimento economico, tecnico, etico e culturale. Così Fagioli, Zaniolo e Tonali sono al tempo stesso metafore viventi di quello stesso declino e vittime di qualcosa più grande di loro. A me però sembra comunque che non si possa parlare di “sistema”. Anche se fossero coinvolti altri 10 o 20 giocatori, dovrebbe esserci una qualche forma di organizzazione comune, una mente criminale, degli accordi, per parlare di sistema, no?

Non sappiamo se scommettevano tutti e tre su partite di calcio, né se scommettevano sulle partite di calcio delle loro squadre. Non sappiamo se chi parla di “ludopatia” lo fa in assenza di una qualsiasi diagnosi (come si è fatto in passato per questioni come depressione, ansia, ecc.), per drammatizzare ulteriormente o per deresponsabilizzare i tre. Corona da una parte ha commentato su Instagram parlando di “piaga sociale”, di una “seria dipendenza”, dall’altra però continua ad usare toni da noir, tirando in ballo la madre di Zaniolo senza perdere la sua aria tormentata a metà tra Bogart e i tizi vestiti da vampiri nella casa infestata del luna park. Come spesso succede, i giudizi e le conclusioni sono state tirate molto prima di poterci capire qualcosa.
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Fonte: L'ultimo uomo
nel canale: calcio