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“Il cielo brucia” nel terremoto della rappresentazione

07/12/2023


Estate, tempo di noia e di occasioni. Non per Leon il quale deve consegnare a giorni il suo secondo romanzo all’editore. La quiete della casa nel bosco vicino al Mar Baltico in cui soggiorna assieme all’amico Felix lo rende un luogo ideale in cui poter concentrarsi per scrivere, rileggere, correggere. Ma nella stanza accanto una donna gode. È Nadja, la nipote di un collega della madre di Felix, che se la spassa col bagnino Devid.

“Questo vuoto che circonda le persone l’avete creato voi con i vostri oggetti” commentava un critico al pittore Daniel nel prologo della Collezionista di Rohmer. Anche il Leon con la sua arte vuole distanziarsi dal mondo, descriverne l’essenza per separarsene. Con diffidenza ascolta le storie di Devid, con timore si approccia alla bella Nadja. Li guarda da lontano, dalla finestra, mentre giocano a racchette. La vita è quella cosa descritta nel suo romanzo o è là fuori, quell’occasione pronta a essere colta?
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Fonte: Cinefilia Ritrovata
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