IL COMPLOTTO – A.M. Homes

13/04/2024


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Big Guy, ultraconservatore bianco sulla sessantina (personaggio che sembra ritagliato su quello dei fratelli miliardari e ultrareazionari Charles e David Koch) è il protagonista assoluto di questa storia, a metà tra realismo e satira politica. Nella prima scena del libro lo vediamo seduto al bar di un hotel di Phoenix che, in preda al panico, prova a escogitare un piano per salvare il suo paese dalla deriva socialista nella quale sta per sprofondare “Qualcosa di grosso”, dice a un tizio che incontra al bar, “Una correzione forzata”. Sudato e fuori di sé, butta giù degli appunti confusi su un tovagliolo di carta: “Il piano di un patriota per salvare la nazione… Non lo facciamo per noi, lo facciamo per la nostra storia, per proteggere e preservare”. Nonostante si tratti di uno “stronzo”, di un uomo rozzo, di un razzista, Big Guy ci risulta simpatico, comico, in alcuni passaggi perfino tenero e fragile.

Il romanzo viaggia su due binari paralleli, quello politico e quello familiare, decisamente più intrigante del primo, specie per chi non è addentro alle questioni storiche degli States, e più armonioso anche dal punto di vista descrittivo.
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Fonte: Telegraph Avenue
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