Il fabbricante di giocattoli di Tito Barbini

06/04/2024


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È la storia di Simon Radowitzky, uno degli emblemi dell’anarchismo russo. Un uomo d’origine ebrea nato in Ucraina sfuggito ai pogrom, tra gli altri eventi fu parte attiva della cosiddetta Settimana rossa argentina. Il primo giorno di maggio del 1909 a Buenos Aires scoppiò diverse sommosse popolari brutalmente represse dalla polizia. Qualche tempo dopo il giovane Simon uccise Lorenzo Falcon il capo della polizia locale. L’autore si misura con un personaggio sfaccettato che veste nel corso del Novecento diversi ruoli mostrando con orgoglio la sua pelle carnale e ideologica combattendo strenuamente per la rivendicazione del colore della libertà. Ne emerge un profilo solitario selettivo e talvolta sfrontato che in mezzo al codice della violenza si adatta cercando però di far primeggiare le emozioni. L’autore affida ai lettori un vero e proprio gioiello di stile che non è catalogabile in un genere preciso perché lì contiene tutti. È infatti un testo ibrido , è una biografia per i motivi esposti ma anche un romanzo storico tout court e infine anche un dettagliato diario di viaggio.
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Fonte: La Casa delle storie | Blog letterario
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