Il grande caldo

25/03/2024


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Roma era immersa in una resina che, a riguardare il film, si è solidificata in ambra: identica a se stessa, si tiene lontana dalle soglie, mentre chi la abita è costretto a varcarle. Allo stesso modo la gioventù degli attori – che coincidono con i registi; il film è costato in tutto circa 850 euro – appare eterna e universale: un gruppo di ventenni sfaticati e creativi che ammazzano il tempo assieme, vessati e cullati da un caldo che nella pellicola appare innaturale, soverchiante. I maschi girano a torso nudo, dinoccolati nei loro corpi goffi, occupano le case dei genitori già in vacanza, lasciano aloni di sudore su austere sedie in legno lucido; soprattutto, i maschi vorrebbero conquistare le ragazze. Come succede però a quell’età, i maschi dicono di voler conquistare le ragazze, mentre nella realtà se ne stanno in disparte, tra di loro, intimoriti, a parlare dei loro desideri, che le ragazze sarebbero più che disposte ad ascoltare, se solo gli parlassero.
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Fonte: Lucy sulla cultura
nel canale: cinema