Il gusto delle cose

01/05/2024


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Trần Anh Hùng, il regista vietnamita de Il profumo della papaya verde, dipinge un quadro di Dodin Bouffant talmente vero (magia del cinema) da lasciarci pensare che sia esistito veramente… Invece è solo il personaggio di una novella, ispirato a Brillat-Savarin.
Il film si svolge principalmente tra una splendida cucina di campagna e una sala da pranzo da togliere il fiato. Ogni inquadratura è appunto un quadro di rara bellezza.
Se hai occhi per vedere, ogni particolare ti riserverà un’emozione, la decorazione dei piatti, le pentole di rame, i fiori di campo ovunque, l’abbigliamento discreto ma dai materiali eccezionali.

Penseresti che Dodin Bouffant sia un cuoco e che abbia un ristorante, invece no è solo decisamente molto ricco e passa la sua vita ad organizzare pranzi e cene con un cenacolo di intenditori come lui. Ogni sorso di un vino pregiato racconta loro una storia meglio di un buon libro, ogni boccone di cibo li rapisce e li porta lontano. Principale artefice di tutto questo ben di Dio è Eugénie, la sempre intensa Juliette Binoche che già si era prestata con delicatezza al più commerciale Chocolat.
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Fonte: Il cinefilante
nel canale: cinema