Il mio posto è qui

14/05/2024


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Il libro è in parte incentrato sull’ amicizia, che restituisce consapevolezza e coraggio,  tra queste due persone che conoscono sia la solitudine che l’emarginazione per averla sperimentata su di sé. Lorenzo, in particolare, sa cosa vuol dire subire la riprovazione sociale e non avere la possibilità di difendersi, riconosce in Marta le sue stesse difficoltà, dunque il suo istinto è quello di volerla aiutare. L’uomo teme che il paese possa impossessarsi della vita della giovane donna come ha fatto con la sua, negandole realizzazione e felicità. Per questo asseconda il desiderio della giovane di studiare da dattilografa e di frequentare un corso organizzato, nella sede del Partito Comunista di un paese vicino, da una sua amica che lotta per l’emancipazione femminile.

Il fulcro del romanzo, a mio parere, sta proprio qui, laddove racconta di emancipazione, di libertà femminile, del desiderio di ciascun individuo di trovare il proprio posto nel mondo e lo fa in maniera così autentica che la protagonista finirà con il condurre la sua ricerca nel modo in cui solo il femminismo ha saputo insegnare a tutte e a tutti e cioè “a partire da sé”.
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Fonte: Parla della Russia
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