Il ruolo della letteratura nel femminismo

23/05/2022


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Negli anni Sessanta del Novecento una formidabile intellettuale come la francese Simone de Beauvoir (Una donna spezzata, 1967) e un’energica attivista come la statunitense Betty Friedan (La mistica della femminilità, 1963) marcheranno il passaggio dalla prospettiva dell’«emancipazione» a quella della «liberazione» della donna: che significa non porre più solamente il tema della parità dei diritti, ma reclamare un ripensamento complessivo dei rapporti personali e sociali finora frutto di una costruzione essenzialmente maschile. Entrano così in pieno dibattito politico i temi della gestione del proprio corpo da parte delle donne, della disponibilità fisica e psicologica a diventare madri, della depenalizzazione dell’aborto.
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Fonte: L'Indiscreto
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