“Il violino del pazzo” di Selma Lagerlöf: una dolce fiaba

25/03/2024


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Come succede a chiunque, cerca un’evasione e la trova nella musica, nel suono del violino. Quando però gli viene detto che deve rinunciarci per portare a termine gli studi e poi trovare i soldi per salvare la tenuta della famiglia, inizia a girovagare come venditore, ma quelli che muove in realtà sono i primi passi verso un declino di follia.

Viene etichettata in questo modo la sua condizione, perché lo porta a una ripetizione continua dei gesti, senza nemmeno accorgersi dello scorrere del tempo, e perdendo del tutto le finalità che lo muovono, anche se a mio avviso sembra più che altro una sorta di estraniazione da sé, una vera e propria arma di difesa, una chiusura rispetto a quello che lo aspetterebbe se dovesse liberarsi di quella costrizione dietro cui si è trincerato.
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Fonte: Silenzio, sto leggendo!
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