• cinema
  • Immaculate (2024): Santa Sydney benedetta (da John Carpenter)

Immaculate (2024): Santa Sydney benedetta (da John Carpenter)

16/04/2024


[…]
Il film dura 89 minuti, ha un ritmo assolutamente perfetto, perché tutto quello che vi ho raccontato fila via bello liscio, non fai in tempo a renderti conto di stare guardando qualcosa di ben poco originale perché la messa in scena funziona, tutta l’abbondante porzione di film recitata in italiano non fa storcere il naso per pronunce strambe o quant’altro e quando la trama entra nel vivo, Michael Mohan non prende prigionieri ed è qui che “Immaculate” prende il volo.

Il suo film ha un gusto per la violenza senza tirar via la mano, ci sono passaggi decisamente “grafici” e anche il misterioso culto di suore con indosso la maschera rossa fanno la loro gran figura, insomma da questo punto di vista il film fila che è una meraviglia, l’origine della gravidanza della protagonista è meno banale di quanto si potrebbe immaginare, oltre a risultare una trovata che aumenta la dose di follia (anche anti-clericale) della storia. Ma l’elemento che ho apprezzato di più è proprio questo, “Immaculate” sembra voler suggerire – nemmeno troppo velatamente perché in questo prodotto di riuscita ‘sploitation i messaggi suggeriti sono banditi – che per una donna la gravidanza non sia per forza la risposta a tutti i problemi, nemmeno questo traguardo di vita fondamentale, da difendere con le unghie e con i denti, la distanza tra Cecilia e che so, Rosemary di New York, determina non solo la differenza tra i due personaggi, ma anche la riuscita di un film spudoratamente di genere che preme a tavoletta sull’acceleratore, 89 minuti, tutti con il pedale a fondo corsa e una Sydney Sweeney perfettamente a suo agio nella parte e nel genere.
[…]





Fonte: La Bara Volante
nel canale: cinema