Immaculate

19/04/2024


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Se The First Omen è un film più elegante, esteticamente più curato, parte di un franchise vecchio 50 anni e con una grossa produzione alle spalle, Immaculate è piccolo, contenuto e feroce. Più che al nunsploitation, al quale molti lo hanno accostato, Immaculate è impostato come un horror italiano degli anni ’70. Insomma, gli anni ’70 di The First Omen sono pettinati e parzialmente ripuliti, quelli di Immaculate sono rozzi e scomposti. Non è proprio nunsploitation, ma sicuramente è exploitation. Credo anche che, se Fulci avesse visto questo film, gli sarebbe piaciuto un sacco.

Sorella Cecilia (Sidney Sweeney) arriva dagli Stati Uniti in Italia per prendere i voti in un convento immerso nell’idilliaco paesaggio campestre nei dintorni di Frascati. Lì diventa a tutti gli effetti una suora, ma pochi giorni dopo il rito scopre di essere incinta. È immacolata concezione! Gridano i preti e le altre suore, e lei diventa subito una specie di santa venerata  da tutti. Tranne che dalla sua simpatica e poco devota compagna di stanza, sorella Guendalina (una straordinaria Benedetta Porcaroli), che avverte la puzza di zolfo sotto a quella di incenso, e da un’altra suora, che invece cerca di annegare Cecilia perché doveva toccare a lei portare in grembo il futuro salvatore.
Seguiranno una lunga, dolorosa e indesiderata gravidanza, atti di brutale violenza, lingue tagliate, crocifissi usati per spaccare crani, gente sepolta viva e altre amenità simili.
Sì, ci abbiamo messo la bellezza di quattro mesi, ma finalmente è arrivato il primo, immenso horror del 2024. Diciamo amen.
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Fonte: Il giorno degli zombi
nel canale: cinema