Inshallah A Boy

12/04/2024


[…]
Durante tutta la visione del film non si può infatti che provare angoscia per la posizione in cui si viene a trovare questa donna (e con lei tutte le donne che vivono in contesti similari), costretta non solo a lottare per la propria sopravvivenza, pur essendo la moglie legittima dell’uomo deceduto, ma persino per la custodia della propria figlia che può esserle sottratta con molta facilità. Gli uomini che popolano questo mondo fortemente patriarcale e in cui forti sono i condizionamenti religiosi oscillano tra l’inerte e l’aggressivo, ma in ogni caso sembrano non rendersi conto neppure lontanamente dell’ingiustizia profonda della situazione.

La cosa ancora più triste è che di fronte alla situazione di Nawal non scatta nemmeno alcuna solidarietà femminile, un po’ forse per assuefazione a uno stato di cose considerato normale e di cui non si vede un’alternativa, un po’ perché ciascuna donna è in un certo senso impegnata a combattere la sua personale battaglia di sopravvivenza in una società siffatta.
[…]





Fonte: Sciame inquieto
nel canale: cinema