Intervista a Ostinàti

05/05/2022


Stone Wall. Ci potete parlare della genesi di questo album? Quale è la traccia che preferite?

Quest’album è stato pensato come un viaggio nella Sicilia sud orientale e racconta colori , sapori, odori e immagini singolari che appartengono a questa parte del mondo. Sicuramente Stone wall e Syncro sono le traccie più rappresentative di questo lavoro.

Nel vostro album c’è la rivisitazione di “Speak No Evil”, omaggio al grande Wayne Shorter. Perché avete scelto proprio questo brano?

Wayne Shorter è stato un sassofonista che ha vissuto l’epoca del Jazz tradizionale riuscendo a traghettare con i Weather Report verso il Jazz moderno. Speak no evil, nonostante appartenga al primo periodo di Shorter è un brano che si è prestato benissimo ad una nostra singolare rivisitazione, poi il tema è stupendo!!!!
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Fonte: System Failure
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