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Intouchables: recensione del film

12/04/2024


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Scrivo spesso che mi risulta difficile empatizzare con personaggi ricchi che non devono affrontare reali problemi nelle loro vite: qui chiaramente i problemi di Philippe sono più che sufficienti per farmi fare un’eccezione, anche se… non mi è risultato simpatico nessuno dei due protagonisti del film! Il ricco Philippe, nonostante la sua condizione tragica, non rinuncia a fare quello che vuole solo perché ha il potere di farlo (in quanto ricco). Faccio un esempio.

Ad un certo punto, chiede a Driss si guidare a 180 km all’ora in città per divertimento, e a quello non gli pare vero di poterlo fare senza tema di punizioni. Naturalmente attirano l’attenzione di una volante della polizia, e Philippe riesce ad ingannarli fingendo un’emergenza medica, tanto che i poliziotti li accompagnano fino ad un ospedale. La scena funziona, è ben girata, ben recitata… Ma non ce la faccio ad apprezzare un’azione così, non ci trovo molto da ridere in una macchinona lanciata a tutta velocità da chi si sente padrone del mondo solo per i soldi che possiede! Storie simili a volte finiscono in tragedie nel mondo reale, tragedie che non colpiscono quasi mai i ricchi individui che le causano.
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Fonte: Vengono fuori dalla fottute pareti
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