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“Io sono quella cosa lì”: Un’intervista a Valerio Evangelisti su Wonderland

20/05/2022


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Domanda: per ragioni politiche, una parte della produzione fantastica in Italia, è stata monopolizzata da una cultura di destra come facciamo i conti con questa cosa?

Evangelisti: in effetti poi certi autori tipo Tolkien e Lovecraft, solo in Italia, sono stati appannaggio di critici, diciamoli cosi, non di destra ma di estremissima destra. Estremissima vuol dire che andiamo ben al di là di quello che era o di quello che è la destra istituzionale. Andiamo nel campo della destra extraplanetare. Ora, sono operazioni che sono avvenute solo qua. Curioso. Mettiamo, sicuramente Tolkien era un cattolico, ed era anche un conservatore, lo era alla maniera inglese, come lo possono essere gli inglesi, non come lo si poteva essere …. in Italia. Lovecraft è stato apertamente nazista, salvo che accettava la dottrina economica marxista. Era un personaggio singolare molto vicino alle idee di Maurras, dell’action francaise, su questo non c’è dubbio. Poi, manifestò alcune simpatie di sinistra poco prima di morire. In Francia è considerato un estremista di sinistra che è un’altra esagerazione. In Italia no, in Italia è rivalutata proprio quell’altra parte del suo pensiero. Ma quelli non sono pensatori, sono romanzieri. Per cui, come ho parlato di autori americani di destra che poi scrivevano cose di sinistra, cosi sono difficili da classificare questi personaggi. Tolkien è stato un idolo anche per gli hippies. Heinlein anche lui, che forse non lo sospettava nemmeno di fare una fine del genere. Lovecraft è stato uno che ha condotto una vita infelice praticamente isolato dal mondo, senza contatti. Lovecraft chiamava comunista Robert Howard, quello di Conan il barbaro, secondo lui Robert Howard era un comunista.
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(immagine via RaiPlay | Wonderland)





Fonte: Carmilla On Line
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