Kurt Cobain

25/03/2024


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L’infanzia e la prima adolescenza sono traumatiche per un ragazzo dalla spiccata sensibilità.
Segnato profondamente dalla separazione dei genitori, soprattutto in una città provinciale di 15.000 abitanti nel profondo nord ovest americano, quasi ai confini con il Canada, dove non succedeva nulla e tutti conoscevano tutti. Ne diede testimonianza in una registrazione parlata, finita poi nell’album “Montage of Heck: the home recordings”, colonna sonora dell’omonimo documentario di Brett Morgen del 2015:
“(Vivevo) in una comunità che sottolinea le storie sessuali maschili in maniera “macho” come il punto culminante di ogni conversazione. Ero un ragazzino sottosviluppato, immaturo e grasso, che non scopava mai ed era costantemente molestato! Oh, povero ragazzino! Mi dava fastidio, probabilmente ancora di più perché ero arrapato e spesso dovevo inventare storie del genere. Questo tipico problema puberale era in effetti il massimo dei miei problemi, insieme a quello con mio padre e la matrigna. Sai, la tipica storia della matrigna cattiva. Mi sono trasferito sia dai nonni che da quattro gruppi di zie e zii. E così via nel corso dell’anno. In terza media mia madre non aveva altra scelta che accogliermi, perché mio padre ha fatto le valigie, mi ha accompagnato a casa sua la mattina e mi ha lasciato lì.”
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Fonte: Tony Face
nel canale: musica