La fine del mondo di Gianluca Wayne Palazzo – Fernandel editore

22/01/2022


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La fine del mondo è introspezione, è una cicatrice, è malinconia, ma è anche la consapevolezza della ricostruzione, il desiderio di Carlo per Diana, e la stessa Diana, che l’autore metaforicamente paragona a “un mitile estratto dal guscio, molle e delicato, esposta a un evento fuori dalla sua routine, dal suo torpore, per rimettere tutto in discussione

La fine del mondo è un’allegoria, una metafora che rompe l’impalcatura di un rapporto destrutturato dall’incapacità di creare nuove forme di equilibrio, Giorgio rappresenta la miccia della fine del mondo.
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Fonte: Mille Splendidi Libri e non solo
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