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La rivincita della musica strumentale

16/04/2024


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Parte 1:
Dei Messthetics  avevo già parlato in occasione del loro concerto torinese del 2019, la sezione ritmica dei Fugazi, coadiuvata da Anthony Pirog alla chitarra, aveva già dato ampia dimostrazione del proprio valore. Ora va oltre e diventa un vero e proprio piccolo ensable jazz collaborando con il sassofonista James Brandon Lewis. Il risultato convince sotto tutti i punti di vista. Un disco ispirato e coinvolgente, che riporta anche alla mente molti grandi del genere e fa pensare che, effettivamente, alla formazione a tre mancasse qualcosa che hanno trovato adesso. Come se il sassofono avesse portato un maggiore equilibrio ed una maggiore completezza alle loro composizioni che ritmicamente rimangono ancora lontanamente imparentate con la band madre ma che, nel complesso, si muovono verso altri lidi altrettanto affascinanti.

Probabilmente non è un disco per tutti, soprattutto se eccessivamente nostalgici del passato di Brandon Canty e Joe Lally, ma se contemplate il jazz nel vostro spettro sonoro, un ascolto è doveroso. Credo proprio che non resterete delusi.
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Fonte: Xerosignal 2
nel canale: musica