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L’allenatore e il giornalista nazista: quando Radomir Antić si scontrò con Hermann Tertsch

21/04/2024


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In tutto questo, la principale voce in Spagna del sentimento pro-croato e anti-serbo è appunto Hermann Tertsch. Il suo background è molto particolare: da ragazzo, subito dopo la caduta del regime fascista di Francisco Franco, è stato brevemente iscritto al Partito Comunista Basco, ma la sua famiglia ha sempre avuto idee completamente opposte. Sua madre, Felisa del Valle Lersundi, discende da una famiglia molto conservatrice e legata alla nobiltà spagnola, tramite la quale il giornalista di El País è imparentato come cugino a due note esponenti del Partito Popular, la deputata Loyola de Palacio e l’europarlamentare Ana de Palacio. Ma è soprattutto il padre a proiettare le ombre maggiori: si chiamava Ekkehard Tertsch, era morto nel 1989, ma negli anni giovanili era stato un giornalista e un diplomatico austriaco nato a Trieste; era stato uno stretto collaboratore di Josef Hans Lazar, ovvero il capo della propanda della Germania nazista in Spagna. Dopo la sconfitta di Hitler nella Seconda Guerra Mondiale, Ekkehard Tertsch era rimasto nel paese iberico, proseguendo la propria carriera sotto il governo franchista.

Così, quando Radomir Antić si è sentito chiedere da Carmen Rigalt un commento sulla drammatica situazione nel suo paese, si è arrivati rapidamente a parlare di come la stampa occidentale raccontasse il conflitto nei Balcani. “Si sa perfettamente che la Croazia ha pagato un sacco di soldi alla CNN per difendere la sua posizione. Non lo dico io, è un fatto. – attacca l’allenatore dell’Atlético – Così come è un fatto che Hermann Tertsch, un nazista da tutta la vita, scrive contro la Serbia perché la sua famiglia ha degli interessi in Croazia e ha bisogno di far passare l’idea che i croati sono i buoni e i serbi i cattivi”.
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Fonte: Pallonate in faccia
nel canale: calcio