L’America profonda dell’ipnotico Michael Bible…

05/11/2023


[…]
Che cosa rende questa storia avvincente e straordinario il romanzo d’esordio che la contiene e veicola? Il montaggio, come è strutturata la narrazione, oltre a una prosa — come già accennato — al tempo stesso lirica e ponderata, realistica e visionaria, sobria e onirica — detto per inciso, l’incipit è un “concentrato” di bellezza rara e incalzante, così come lo sono altri passaggi e pagine. Per quanto riguarda invece l’impianto narrativo, Michael Bible sceglie non solo di costruire a ritroso la vicenda, narrando a “cose avvenute” l’incendio e la morte fortuita dei fedeli, ma moltiplica i punti di vista. E, dunque, alla voce di un coetaneo di Iggy — ormai diventato adulto e consapevole delle angherie e umiliazioni subite all’epoca da quel ragazzino, semplicemente un po’ timido e riservato, per questo considerato strano e, dunque, deriso dai coetanei —, aggiunge quella di altri suoi concittadini, direttamente o indirettamente coinvolti nell’incendio, ma inevitabilmente tutti colpiti, nel corso del tempo, dalle sue conseguenze.
[…]





Fonte: LuciaLibri
nel canale: libri-e-lit-blog