L’amore ai tempi dell’incertezza | Lettere

02/05/2022


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Per quasi tutta la lettura di Ragazza senza prefazione, mi è riecheggiato in testa questo verso di Sera bolognese: un po’ per la semplicità della storia e per l’atmosfera di fantasticheria e attesa che la contraddistingue, un po’ per il piccolo grande incontro attorno al quale ruotano e si aggrovigliano, a posteriori, le considerazioni del protagonista narratore, Marcello. Marcello Travaglini, ventisette anni, una laurea e un master che non stanno dando i risultati sperati, tanti parenti serpenti – tutti in vita e tutti maestri di vita pur avendo solo la terza media, come tiene a sottolineare più volte il protagonista, con tono un pizzico irriverente. Sin dalle prime righe, Marcello accoglie il lettore tra le mura di casa, nei suoi luoghi, raccontando con leggerezza i suoi crucci e la sua precaria quotidianità da vitellone, fatta di sbalzi d’umore repentini e un senso di insoddisfazione persistente e neanche troppo latente. Crogiolato nello spleen, ma al tempo stesso infastidito dai familiari che gli stanno addosso e gli rimproverano di non essersi ancora sistemato, Marcello esce un giorno a fare due passi per le vie del suo paese, Santarcangelo di Romagna e, in un girotondo senza fine, passa in rassegna tutte le cose che non funzionano nella sua vita e che lo rendono scontento.
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Fonte: L'eco del nulla
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