Le esposizioni di Mayfair

04/02/2024


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A Mayfair non esistono i servizi funebri che siete soliti immaginare: niente edifici con camere ardenti dietro porte scorrevoli, divanetti in vinile e musica in filodiffusione. No, Mayfair ha un modo quanto mai peculiare di trattare i suoi morti. Potete chiedere a chiunque, e da tutti otterrete la stessa risposta: qui, da che gli uomini ne abbiano memoria, a ogni decesso si ripete lo stesso rituale: due uomini vestiti di tutto punto si presentano alla porta dei parenti più stretti del morto, non mostrano empatia o compassione, e ogni accenno di sentimento nasce e si spegne in una breve formula: «Abbiamo avuto notizia della vostra perdita. Vi poniamo sentite condoglianze a nome della città di Mayfair tutta. Ora, però, avremmo alcune domande da farvi».

Nessuno ha mai saputo come questi infausti individui siano in grado di raggiungere così velocemente le case dei defunti. Secondo alcuni sarebbero come avvoltoi capaci di fiutare l’odore mefitico della morte e, attratti da questo, immediatamente pronti a fiondarsi sulla carcassa ancora tiepida. Vi renderete conto però, ne sono certo, che questa non possa essere altro che una leggenda, una di quelle storie che gli uomini, già scossi dall’improvvisa dipartita dei loro cari, inventano pur di dare un senso a ciò che accade. Ad ogni modo, questi individui sono emissari della città, e il loro compito è quello di informarsi attentamente sul defunto.

«È stato un buon cittadino?» La prima domanda è sempre la stessa e, come potete immaginare, sono ben poche le famiglie a non circondare di santità i loro cari.
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Fonte: la nuova carne
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