Le future guerre del clima secondo Neal Stephenson

03/05/2024


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L’esordio di Stephenson nella climate fiction merita tutta la nostra attenzione, perché lo scrittore è voce molto ascoltata nella Silicon Valley e la scelta di esplorare un possibile scenario di geoingegneria sembra destinata a prefigurare le future guerre del clima che Termination Shock non teme di mettere in scena, raccontando di uno scontro all’ultimo sangue tra il libertario Texas, che si avvale dell’alleanza più o meno convinta dei Paesi Bassi e di Venezia, e gli Stati più inquinanti al mondo, Cina e India, con nel mezzo l’Indonesia e la Papua Nuova Guinea. Stephenson ci ha da tempo abituati a narrazioni di respiro globale, ma in Termination Shock la scelta è inevitabile, perché l’obiettivo è analizzare in che modo la più promettente delle soluzioni geoingegneristiche, ossia la possibilità di sparare nella stratosfera enormi quantità di anidride solforosa per raffreddare il pianeta – replicando artificialmente quanto in modo naturale avviene durante le grandi eruzioni vulcaniche – ha per sua natura conseguenze globali, e imprevedibili.
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Fonte: Quaderni d’Altri Tempi
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