Le Mani sulla Città

10/04/2024


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Il tema è quello del conflitto di interesse e di come la speculazione economica (già ai tempi del Boom) abbia finito per far fagocitare la politica dalle logiche industriali. Un conflitto che, anche se non detto esplicitamente, è connaturato al sistema democratico: Nottola è un politico ruspante che aspira a diventare assessore al fine di poter aver carta bianca con la propria azienda, il sistema gli permette di scalare la politica e questa viene da lui utilizzata per puri fini speculativi. L’immoralità sottesa a tali azioni è palese e conosciuta da tutti, ma tollerata perché un grosso imprenditore porta con sé grandi batterie di voti. E a farne le spese sono le persone comuni, uccise dalla mancata osservazione delle norme di sicurezza, sfruttate come forza elettorale prima ancora che come forza lavoro e cacciata dalle case al fine di permettere alle nuove costruzioni di poter fiorire. Nottola si vende a loro come un salvatore, come un uomo del popolo che modernizza la città abbattendo le “catapecchie” che tanto squallore portano, vincendone facilmente le simpatie.
La corruzione spicciola, quella usata dai “pezzi grossi” per carpire le simpatie degli elettori viene ritratta da Rosi in una scena ancora oggi agghiacciante, quella in cui il sindaco di Napoli elargisce banconote ad un gruppo di cittadini affamati all’interno della casa comunale, esclamando come questo sia il vero cuore della democrazia.
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Fonte: Cobra Verde
nel canale: cinema