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L’elettronica intimista di Entire City, una nuova etichetta e altre storie

09/05/2024


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Se uno legge i titoli dei pezzi di Mace., si vede come tu abbia una fissa per l’economia, la finanza e i suoi effetti sulle persone. Secondo te, può esistere un underground musicabile sostenibile? O è un mondo di piccoli produttori destinati ciclicamente a esser mangiati dal pesce più grosso o morire?

Io credo che la sfera musicale, come probabilmente altre sfere, possa essere paragonabile a quella sociale, economica, della vita di tutti i giorni. La risposta qui è quasi impossibile, perché si tratterebbe di incorporare mille situazioni diverse e mille obiettivi diversi di altrettanti artisti diversi. Spesso alcuni produttori più piccoli e sconosciuti rimarranno tali perché non sono disposti ad accettare certe dinamiche di self-marketing che sono imperversate in maniera sempre più accelerata negli ultimi anni. Io credo di far parte di questo gruppo. Sicuramente la realizzazione di non riuscire a calzare con quelli che possono essere certi standard contemporanei crea una certa sofferenza e frustrazione, ma l’unica via è quella di guardarsi costantemente dentro e ricordarsi che il proprio obiettivo in realtà non è mai stato quello che, a volte, triggerati dalla iper-presenza di social media sharing, strategie di promozione e aggressivo self-marketing, si pensa di avere.





Fonte: The New Noise
nel canale: musica