Letter To Self, Sprints

21/01/2024


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Undici canzoni che oscillano tra emergenza e nevrosi, che affondano nel mare torbido dell’insensibilità collettiva, che accelerano improvvisamente e poi ripiegano su sé stesse, su un orizzonte cupo e malinconico, quello di un presente che sembra riuscire a trovare il prezzo per tutto, trovando, puntualmente, i nostri punti più vulnerabili e sfruttandoli per amplificare le nostre paure, le nostre debolezze o i nostri sensi di colpa, facendo leva su quelle forze negative che, utilizzando il sesso, la morale, la religione, la famiglia, il lavoro, le diverse tradizioni e culture, vogliono creare solamente conflitto, sfiducia, intolleranza e divisione, facendo credere a ciascuno che il male risieda, esclusivamente, nell’altro, nelle sue idee e nei suoi sentimenti.





Fonte: Il Parco Paranoico
nel canale: musica