L’importanza di Perfect Blue

12/04/2024


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Satoshi Kon, che ha fatto un film sull’instabilità, basato su quanto fosse labile discernere mondo vero o finzione, guarda alla confusione e al disordine del suo presente storico.

Le intuizioni di Kon sono figlie del proprio tempo, nello specifico della grave crisi sociale ed economica che colpì il Giappone, il cosiddetto decennio perduto. La recessione arrivò in concomitanza con una serie di eventi nefasti, come il già citato terremoto, ma anche fatti memorabili che di quegli anni ne restituiscono un’atmosfera cupa. Ad esempio ci fu il caso dell’Aum Shinrikyō, una setta di ispirazione buddista che, sempre nel 1995, organizzò un attacco terroristico con il gas nervino nella stazione della metro di Tokyo. Pochi anni prima, nel 1989, il Giappone ebbe il suo primo, notorio, serial killer: Tsutomu Miyazaki, conosciuto come il killer otaku. Protagonista di azioni indescrivibili (che riguardano la mutilazione di bambini, tra le varie cose) era appassionato di manga e film horror.
La crisi psicologica del popolo giapponese pesava anche sulla statistica per i numeri dei suicidi: ad Aokigahara, la foresta dei suicidi, negli anni ‘90 il numero dei corpi ritrovati dalle autorità era quasi il doppio rispetto a un paio di decenni prima.
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Fonte: L'Indiscreto
nel canale: cinema